Tales of Arise – Recensione

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Dopo un lungo periodo di assenza dalle scene, con Tales of Arise la saga targata Bandai Namco torna prepotentemente a dire la sua, grazie a un action JRPG che brilla sotto quasi ogni punto di vista. Andiamo ad analizzarlo nella nostra recensione. Il titolo sancisce, infatti, un netto passo in avanti rispetto a quello che è stata finora la serie, alzando l’asticella della qualità a un livello nettamente superiore al passato. Ricordiamo che il penultimo capitolo uscito sugli scaffali, nell’ormai lontano 2019, non era altro che una riedizione di Tales of Vesperia, un gioco decisamente invecchiato rispetto a ciò che offre il mercato odierno.

Tales of Arise rappresenta un vero e proprio spartiacque tra quello che era e quello che sarà la saga; un’opera matura, adulta, che nonostante tutto è riuscita a mantenere il suo spirito da battle shonen. Tematiche come il razzismo e la morte vengono presentate apertamente al giocatore in una trama dal ritmo serrato. Insomma, come avrete capito, siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’opera in questione e non vediamo l’ora di andare a scoprirla insieme a voi.

Scontro planetario

Avviata la partita vi troverete al centro di un conflitto planetario. O meglio, vi troverete nei panni di un prigioniero. L’avventura inizia con un incipit interessante: da circa trecento anni il pianeta Dhana è stato soggiogato dagli abitanti del vicino corpo celeste Rena, abili guerrieri dotati di una tecnologia avanzatissima. Quest’ultimi hanno messo in schiavitù i dahnani e li hanno costretti a raccogliere energia astrale, ovvero l’energia alla base del mondo, tramite la quale i renani riescono ad utilizzare le loro Arti Astrali. Il pianeta Dahna è stato dunque diviso in 5 diversi regni, ognuno governato da un lord.

Tales of Arise Recensione
Siete pronti a combattere?

Pad alla mano impersonerete Alphen, un ragazzo prigioniero nel regno di Calaglia che presenta una serie di peculiarità: ha perso la memoria, indossa una strana maschera di ferro e non percepisce dolore fisico. Il nostro protagonista incrocerà presto la sua strada con Shionne, una giovane renana il cui obiettivo è assassinare tutti i Lord e al cui interno si nasconde un nucleo primario, un’estrema fonte di energia da cui Alphen riuscirà ad estrarre la Spada ardente, arma dal potere superiore a quello degli stessi Lord. Mossi dal desiderio di vendetta contro i renani, i due incrociano presto la loro strada e decidono di allearsi alla resistenza dahnana, iniziando così il loro viaggio alla riconquista di Dahna.

Il team si allarga

Ben presto il party si allargherà, regalandovi addirittura sei personaggi principali, ognuno con il suo passato, le sue caratteristiche e modo di pensare. Nel corso della grande epopea rappresentata da Tales of Arise vi imbatterete in riflessioni su temi quali l’oppressione, la libertà, il riscatto, grazie anche allo spessore psicologico dato ai personaggi. I protagonisti che vi accompagneranno durante il viaggio, infatti, non manterranno per sempre le loro opinioni o punti di vista, ma verranno attivamente influenzati dagli eventi della trama, rendendoli più vivi che mai. Questo anche grazie all’interessante possibilità di attivare dei dialoghi tra personaggi durante il vostro vagabondare, dinamica che vi permetterà di conoscere più approfonditamente la personalità di ognuno di loro. Le possibilità di interazione non si fermano qui, potrete infatti attivare discussioni anche in altre occasioni, come le soste agli accampamenti. Quest’ultimi ricordano quelli presenti in Final Fantasy XV e svolgono una funzione similare, consentendo di recuperare le energie e attivare bonus attraverso il cibo.

Tales of Arise Recensione
I nostri due protagonisti alle prese con uno scontro.

Se i protagonisti dell’avventura risultano ben caratterizzati e approfonditi, non si può dire però lo stesso di coloro che ostacoleranno il vostro cammino. Gli antagonisti che incontrerete lungo il tragitto possono essere facilmente identificati nel classico villain da Battle Shonen, ed è proprio di un unico nemico principale l’aspetto di cui più potreste sentire la mancanza. Nonostante questo però, prese singolarmente, le battaglie contro i boss restano memorabili, soprattutto dal punto di vista visivo, che in questo capitolo eccelle in particolar modo grazie all’utilizzo dell’Unreal Engine 4 rispetto al vecchio engine proprietario. Gli sviluppatori hanno infatti utilizzato un particolare shader, chiamato Atmospheric Shader, per realizzare un fantastico effetto “dipinto a olio” che vi lascerà incantati a ogni nuovo ambiente visitato. Il titolo presenta in generale delle animazioni veramente degne di nota, anche se mostra il fianco durante alcuni dialoghi e cutscene.

Sistema di combattimento migliorato

La natura cross-gen del titolo viene purtroppo tradita anche da qualche poligono troppo spigoloso, soprattutto nei primi piani dei personaggi, ma nel complesso possiamo dire che il lavoro svolto dai ragazzi di Bandai Namco è sopraffino. Abbiamo testato il gioco nella sua versione PC con una macchina equipaggiata di Ryzen 7 3700x in combinazione con una RTX 2060 OC e il risultato è stato sorprendente. A una risoluzione di 1440p, e con i settaggi maxati, il titolo gira ampiamente sopra gli 80fps durante i combattimenti, con picchi di 100fps negli ambienti meno esosi in termini di risorse. Ci sentiamo quindi di dire che è stato svolto un ottimo lavoro di ottimizzazione.

Tales of Arise Recensione
Le battaglie saranno mozzafiato.

A livello di sistema di combattimento ci troviamo davanti uno dei migliori esponenti del genere e, probabilmente, il migliore tenendo in considerazione la sola saga di Tales of. In questo titolo i classici TC e MP lasciano il posto ai BA. Questa nuova risorsa consente il lancio di tutte le Arti Astrali e si ricarica automaticamente nel corso del combattimento. Iniziata l’avventura avrete a disposizione solamente due punti BA, ma andando avanti potrete potenziare come meglio credete i vostri personaggi fino a ottenere 4 o più punti. Questo vi consentirà di sbizzarrirvi nel combinare quante più mosse e incantesimi, terrestri o aerei, per realizzare più danni possibili con una singola stringa di comandi. Altra risorsa introdotta in Tales of Arise è rappresentata dai Punti Cura (PC), dei punti condivisi da tutto il party dedicati unicamente per l’uso delle Arti curative.

Scontri frenetici

I combattimenti sono frenetici, a tal punto che gli sviluppatori hanno deciso di togliere la storica opzione di Guardia per introdurre un rapido scatto, una sorta di schivata alla Dark Souls, che eseguita al momento giusto consente di ottenere un vantaggio significativo sull’avversario, andando a rallentare temporaneamente l’azione. La quantità di effetti a schermo, data dalla grande mole di nemici e alleati, potrebbe rendere leggermente poco intellegibili gli scontri, ma nulla su cui non si possa soprassedere. L’HUD del gioco risulta essere sempre piuttosto chiara, avremmo preferito solamente un indicatore di direzione più efficiente rispetto a quello integrato nella minimappa.

E voi? Siete pronti?

Durante gli scontri potrete usare 4 dei 6 componenti del team e potrete affidare alla IA il loro comportamento, con un sistema piuttosto funzionale e reattivo. Ovviamente, come in passato, sarà possibile in qualsiasi momento passare a un controllo manuale e prendere possesso di ogni singolo personaggio. L’interazione tra quest’ultimi, poi, è ancora più marcata dal nuovo sistema di Attacco Boost che consente, al momento giusto, di attivare particolari mosse con funzioni specifiche. Shionne, per esempio, riesce ad atterrare facilmente dei nemici volanti, mentre Law consente di abbattere facilmente gli avversari dotati di scudo. Nelle situazioni più concitate viene in nostro aiuto anche l’abilità Oltre Limite, che consente l’uso di Arti particolarmente potenti. Ovviamente, alla fine di ogni scontro riceverete un bonus esperienza e punti PA, utili per espandere le abilità dei personaggi.

Grinding calibrato

Il combat system è quindi nettamente superiore al passato, e molto più frenetico, nonostante la natura cross generazionale del prodotto venga nuovamente tradita; una volta incontrato un nemico, infatti, il titolo fa ancora ricorso alle classiche arene della serie per svolgere i combattimenti. Nonostante questo, il ritmo di gioco non ne risente eccessivamente, grazie anche a un rapido ritorno al mondo di gioco. A tal proposito è necessario far presente come anche gli intenti iniziali di struttura open world siano stati ridimensionati, rendendo il level design del gioco costituito da aree, anche di grandi dimensioni, collegate l’una all’altra da dei caricamenti.

L’avventura vi attende.

Gli ampi spazi del mondo di gioco sono comunque colmi di risorse e materiali da ottenere, utili insieme ai drop dei nemici a creare nuovi armi e accessori. Posizionati in luoghi strategici della mappa troverete spesso dei mercanti presso i quali costruire nuovi pezzi d’equipaggiamento. Il livello di grinding non è esagerato, così come la difficoltà, regolabile in base alle vostre esigenze. In fase di recensione l’avventura è stata affrontata a livello Normale, ma è possibile intensificare o diminuire la complessità degli scontri a piacimento in qualsiasi momentoMentre vi aggirerete per i diversi biomi presenti nei 5 regni avrete la possibilità di svolgere delle missioni secondarie, indicate da una lettera posta sopra la testa di alcuni NPC. Tali incarichi risultano essere per lo più di breve durata e poco stimolanti, ma vi consentiranno di arrivare maggiormente preparati alle fasi finali del gioco, poiché grazie a essi potrete ottenere nuovi oggetti, abilità e denaro. Qualora foste appassionati di JRPG, l’opera sviluppata da Bandai Namco Studios merita sicuramente la vostra attenzione, dategli una possibilità e non ve ne pentirete, parola di GamesHelp.

TALES OF ARISE

9
GamesHelp's Choice stemma

Complessivamente Tales of Arise Tales of Arise rappresenta uno dei migliori action JRPG degli ultimi anni, un titolo in grado di appassionare sia i veterani che i neofiti del brand. L’utilizzo dell’Unreal Engine e il rinnovamento del sistema di combattimento rappresentano un vero e proprio distacco dal nido, che ha permesso al gioco di prendere il volo e consacrare il passaggio della saga all’età adulta. Alcune piccole sbavature, date dalla doverosa uscita anche su console di vecchia generazione, non minano l’ottima fattura del titolo, che riesce a tenere incollati allo schermo per tutta la durata dell’avventura (50 ore, ndr). L’ottima caratterizzazione dei personaggi, un mondo coerente con sé stesso, un comparto narrativo ben strutturato, rendono Tales of Arise il capitolo più godibile di sempre e predispongono il terreno a lavori di fattura ancora superiore.

PRO

  • Storia avvincente e temi maturi
  • Sistema di combattimento frenetico
  • Buona longevità
  • Graficamente ispirato

CONTRO

  • Missioni secondarie ripetitive e scialbe 
  • Villain non particolarmente memorabili

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