Ratchet & Clank: Rift Apart – Recensione

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Bentornati su GamesHelp! Come avrete letto dal titolo, oggi vi presentiamo la nostra recensione di Ratchet & Clank: Rift Apart (di cui vi abbiamo già parlato nella nostra guida al platino). Per chi non lo conoscesse, si tratta di un platform/sparatutto in terza persona, nono capitolo dell’omonima saga che prese il via nel 2002. Sviluppato da Insomniac Games  e pubblicato da Sony Interactive Entertainment per PlayStation 5 questo 11 giugno 2021. Senza dilungarci ulteriormente, lanciamoci insieme nell’analisi di questo titolo!

L’opera si apre con una parata a Metropolis nella quale vengono celebrati i successi di Ratchet e Clank. Durante la parata, Clank regala all’amico un dimensionatore, ossia un dispositivo in grando di aprire fenditure verso altre dimensioni, al fine di aiutarlo a trovare altri lombax sparsi in giro per l’universo. Durante le celebrazioni, però, interviene il Dottor Nefarious, il quale si appropria del congegno, lo usa e catapulta Ratchet in un’altra dimensione dove egli è imperatore, andando anche a creare svariate anomalie temporali. In giro per l’universo, il protagonista si renderà presto conto di non essere l’ultimo rimasto della sua specie e assieme alla graziosa (ma letale) Rivet cercherà di riportare tutto alla normalità.

Un comparto grafico impeccabile

Fin dall’annuncio, il gioco aveva fatto largamente parlare della propria grafica e di quanto potesse farci sentire la potenza della nuova console di casa Sony. Le aspettative sono state più che ripagateInsomniac ci ha deliziati con un titolo avente un impatto scenico fuori dal comune, capace di sfruttare a pieno potenziale la PlayStation 5 e di regalare ai giocatori scorci a dir poco mozzafiato.

Ratchet Clank Rift Apart rcensione
Ratchet coi suoi Grindscarponi.

Potrete scegliere tra tre diverse opzioni grafiche, in base alle vostre esigenze: fedeltà, ovvero una modalità a 30 FPS con ray tracing, illuminazione migliorata, più densità scenica ed effetti grafici aggiuntivi, il tutto in 4K; prestazioni RT, ovvero una modalità a 60 FPS che punta a implementare il ray tracing, diminuendo leggermente la grafica ma regolando illuminazione, effetti grafici e densità scenica; prestazioni, ovvero una modalità a 60 FPS che è pressappoco come la precedente, ma senza ray tracing e con una risoluzione grafica maggiore. Una settimana prima del lancio, la casa di sviluppo aveva reso disponibile solamente la modalità fedeltà, ma essendo lockata a 30 FPS ha destato qualche dubbio in termini di reattività dei comandi, che alle volte presentavano dei piccoli input lag. I dubbi sono svaniti, quando, pochi giorni prima del rilascio, Insomniac ha reso disponibile la patch con le due modalità a 60FPS: una vera e propria goduria! Gli sviluppatori sono così riusciti, infatti, a unire la perfezione grafica a un feedback altrettanto perfetto a livello di comandi, cosa più che necessaria data la dinamicità dei combattimenti che vi troverete a sostenere.

Un vasto arsenale

Nella vostra avventura avrete accesso a un numero elevatissimo di armi, ottenibili attraverso il negozio di Lady Zurkon. Ogni arma possiede la propria peculiarità, che si tratti di una bomba, di un fucile, o di una pistola. Attraverso l’esperienza ottenuta in combattimento, avrete la possibilità di livellare i vostri mezzi di distruzione fino al livello 5 e, barattando il raritanium ottenuto in giro, potrete sbloccare ulteriori potenziamenti di ogni arma, attraverso un albero di facilissima interpretazione.

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Lady Zurkon, la vostra fonte di distruzione.

La presenza di una varietà così ampia di armi ci ha portato ad affrontare i combattimenti utilizzando delle vere e proprie combinazioni delle abilità di queste ultime: infatti, vi ritroverete spessissimo in situazioni nelle quali utilizzare solamente attacchi corpo a corpo porterebbe ad essere bersagli facili. Il fatto stesso che i combattimenti siano delle vere e proprie royal rumble contro il protagonista, porta a dover utilizzare tutto ciò che è in vostro potere per evitare di soccombere alla furia dei vostri nemici. Le combinazioni di armi, bombe e schivate sono, inoltre, il vostro lasciapassare più potente contro mini boss e boss.

Collezionabili a più non posso

Se pensate che la vostra esperienza col gioco possa risultare breve (si parla di 10-12 ore di storia al massimo), potete arricchirla girovagando per la mappa alla ricerca dei numerosissimi collezionabili a vostra disposizione. Non saranno particolarmente difficili da reperire, in quanto appariranno subito disponibili e visualizzati sulla mappa di gioco, ma per gli amanti del completismo come noi sono sempre una boccata d’aria fresca.

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RIvet con in mano un bolt d’oro.

Come detto in precedenza, i collezionabili sono facili da reperire, ma in un quantitativo piuttosto importante. Sparsi per la mappa potrete trovare 9 rocciorsi, 25 bolt d’oro, 10 spiabot, 12 sferax, 24 armature, 30 cristalli di blizon, 60 Zurpietre e 5 sfide glitch. Se dovessimo dirvi quali riteniamo più rilevanti ai fini del gameplay, vi diremmo sicuramente i bolt d’oro, ottenendo i quali avrete a disposizione un menù di “trucchi” e customizzazioni aggiuntive; spiabot, coi quali avrete modo di apprendere di più sul background del mondo di gioco e le armature, che vi consentiranno di avere dei bonus in base a quelle che indossate.

Un grande titolo, ma con qualche pecca

Possiamo dire, nel complesso, che il gioco ci ha presi molto fin dall’inizio. La narrazione scorre fluida, è piacevolissima e non mancano in qua e là note di un velato umorismo, che non fa mai male. Potevano, sicuramente, essere sfruttate meglio le fratture dimensionali che sono presenti all’interno dei vari mondi: queste ultime, infatti, danno più l’aria di essere un modo rapidissimo per spostarsi da una sporgenza all’altra. Inoltre, il gioco non è totalmente esente da piccoli e fastidiosi bug: molti utenti hanno riscontrato qualche problema nel feedback del doppio salto, altri invece hanno segnalato crash di vari tipi, dal semplice chiudersi del titolo, a crash che seguono la morte del protagonista. Ci auguriamo che i bug vengano risolti al più presto dal team di sviluppo e che il titolo continui ad avere il successo che merita! Prima di lasciarvi, vi ricordiamo che qui potete restare aggiornati su tutte le nostre news, mentre qui trovate tutte le nostre recensioni!

RATCHET & CLANK: RIFT APART

9.5
GamesHelp's Choice stemma

Graficamente impeccabile e con una giocabilità accessibile a chiunque. Rasenta il massimo dei voti per un soffio, ma il nostro riconoscimento GamesHelp’s Choice se lo merita eccome!

PRO

  • Grafica mozzafiato
  • Trama scorrevole e leggera
  • Feedback perfetto tra pressione dei tasti e ricezione
  • Funzionalità DualSense perfettamente sfruttate

CONTRO

  • Piccoli e fastidiosi bug che scalfiscono un po’ l’esperienza di gioco
  • Innovativo, ma non troppo: nonostante tutto, si poteva investire un pochino di più sul rinnovamento della saga

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