Outriders – Recensione

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A distanza di neanche una settimana dalla sua uscita, e dopo il nostro provato, siamo nuovamente qui, pronti a parlare di Outriders con questa nuova recensione. Il videogioco è un third person shooter nato dalla mente del team People Can Fly. Quest’ultimo ha già lavorato a titoli del genere, Gears of War: Judgement su tutti. L’ispirazione ai loro lavori precedenti è chiara, lo è stata fin dal primo momento. Il gioco venne annunciato durante la Gamescom 2019 e da allora tutti gli appassionati del genere non vedevano l’ora di mettere le mani sull’opera. Outriders in fondo si è presentato come il perfetto ibrido tra un Gears of War e un Destiny, ma sarà riuscito a conquistare realmente un posto nell’olimpo degli shooter-looter? Andiamo a scoprirlo.

Outriders si presenta al giocatore con un lungo filmato introduttivo che va a illustrare l’incipit del gioco. I primi passi che muoverete all’interno del titolo, infatti, serviranno, oltre che a farvi prendere la mano con i comandi, anche a spiegare il contesto narrativo in cui vi trovate. Da questo punto di vista l’opera cerca di elaborare un racconto probabilmente ben al di fuori delle proprie possibilità. La trama risulta essere uno dei punti cardine del gioco, anche se quest’ultimo avrebbe forse giovato di un minore accento sulla stessa. La narrazione è sontuosa, elaborata, ma allo stesso tempo pesante, fino a diventare quasi noiosa per il giocatore. Da questo punto di vista, Outriders risulta essere come l’ennesima epopea fantascientifica che non spicca tra produzione del calibro di Halo e Gears of War. Fortunatamente, il vero punto forte dell’opera sta nel gameplay.

Outriders: il gameplay regna sovrano nella nostra recensione

Come dicevamo è, quindi, il gameplay a farla veramente da padrone. I ragazzi di People Can Fly, grazie alla loro esperienza pluridecennale con anche opere del calibro di Painkiller alle spalle, hanno confezionato un prodotto che farà la felicità di tutti gli amanti del genere. Pad alla mano, dunque, si entra nel vivo dell’azione. Tra colpi volanti, sangue e coperture in Outriders si è costantemente al centro degli scontri e con una buona dose di adrenalina in corpo.

Outriders recensione
Pronti a entrare in azione?

Il sistema di shooting e di coperture riprende a piene mani da altre opere, questo è innegabile, ma lo fa con una sua anima. Avrete a che fare costantemente con ripari che potrebbero rompersi sotto il fuoco nemico e armi da confrontare. Quest’ultime in particolare non offrono una grande varietà in termini assoluti, vista la presenza dei soliti fucili a pompa, pistole, fucili d’assalto e fucili da cecchino, ma vanno a differenziarsi nel particolare. Ogni arma da fuoco che troverete, infatti, avrà delle proprie caratteristiche, tra statistiche di danno, ampiezza dei caricatori e mirini. Continuiamo la nostra recensione di Outriders andando a parlare delle altre peculiarità del gameplay.

Sistema di looting aggressivo

Dato il sistema di looting aggressivo, le battaglie saranno spesso intervallate da momenti di pausa, in cui dovrete gestire l’inventario per equipaggiare una nuova arma, o pezzo d’armatura. Il sistema di equipaggiamento e di looting ricorda molto da vicino quello di Destiny, lo avevamo detto in fase di provato e continuiamo a pensarlo tutt’ora: l’ispirazione è chiara. Sconfiggendo un nemico dopo l’altro, oltre a ottenere nuovi equipaggiamenti, otterrete anche dei punti esperienza.

Outriders
Dovrete collaborare con i vostri compagni di squadra.

I punti esperienza andranno a far salire il livello del vostro personaggio, che potrà così farsi carico di un armamentario più potente e di nuove abilità. Quest’ultime, dipenderanno dalla classe scelta inizialmente, che potrete selezionare tra le quattro disponibili: Tecnomante, Piromante, Mistificatore e Distruttore. Ogni classe ha le sue peculiarità e la scelta dipenderà dal tipo di approccio che vorrete avere all’interno del gioco. Se amate combattere facendovi carico di tutti gli attacchi frontalmente userete, probabilmente, Distruttore, mentre se preferite un approccio più di supporto la classe Tecnomante è quella che fa per voi. Nonostante tutto, spesso le care vecchie pallottole saranno comunque l’unica cosa che vi toglierà dai guai.

Azione sinergica

Ogni classe ha dei bonus fissi e abilità da sbloccare tramite il più classico degli skill tree. Quest’ultimo risulta essere particolarmente esteso e vi consentirà di andare a realizzare con creatività interessanti combo con i vostri compagni d’avventura. I player, infatti, in Outriders sono chiamati ad agire sinergicamente per attuare strategie in grado di sopraffare la grande quantità di nemici che vi si parerà davanti. Da questo punto di vista, possiamo affermare che i mob da sconfiggere siano piuttosto variegati; non avrete la sensazione di già visto poiché il gioco offre una discreta varietà in tal senso.

Quale delle 4 classi sceglierete?

Punto cardine del titolo è, quindi, la cooperazione tra giocatori, disponibile fino a un massimo di tre utenti. Gli altri player possono essere ovviamente trovati tramite il matchmaking online, ma come detto durante la stesura della guida al platino, vi consigliamo di giocare con qualche amico. Questo, soprattutto in virtù dell’assenza (almeno per il momento) di un qualsivoglia sistema di comunicazione interno al titolo. Non potrete, infatti, usare ping di sorta o altro per far capire le vostre intenzioni ai compagni di team. Vi segnaliamo la presenza del cross-play: potrete giocare tranquillamente con amici e conoscenti che hanno una piattaforma diversa dalla vostra.

Game as a Service

Punto dolente del titolo è forse il suo essere stato concepito come un Game as a Service con una componente narrativa piuttosto “ingombrante”. Quest’ultima, infatti, riesce a spezzare l’azione nei momenti più concitati e sembra quasi non essere stata studiata per favorire l’esperienza multigiocatore. L’ideale sarebbe quasi giocare il titolo da soli, per apprezzarla al meglio, e poi proseguire con amici verso i contenuti endgame. Come avrete capito dalla nostra recensione, il punto forte di Outriders non è proprio la componente narrativa. Una volta finita la storia, infatti, potrete dedicarvi alla ricerca delle armi Leggendarie, delle varie mod o semplicemente alla personalizzazione del vostro alter ego. Il vero contenuto che vi farà continuare a giocare Outriders anche dopo la main quest, sono sicuramente le Spedizioni, missioni speciali che vi compenseranno con un loot di qualità, ma a cui dovrete arrivare molto preparati.

Outriders Pyromancer
La classe Piromante.

Se non avrete realizzato una buona build del vostro personaggio durante l’avventura principale dovrete cercare di migliorarvi, prima di poter pensare di intraprendere una di queste missioni. Analizzando Outriders dal punto di vista tecnico, invece, in fase di recensione ci siamo trovati di fronte a qualche pecca. La versione PC e next gen dell’opera è ben ottimizzata, ma il titolo su PlayStation 4 e Xbox One base si presenta poco godibile. La risoluzione dinamica, che scende fino a 720p, il frame pacing e un framerate a 30fps, rendono difficile la fruizione di un gioco così pieno di nemici e colpi a schermo. Possiamo affermare con certezza che giocare a Outriders sulle piattaforme più datate non renda giustizia al del gameplay, il quale risulta a dir poco frenetico. C’è da dire, in ogni caso, che in tutte le sue versioni l’opera rimane graficamente più che sufficiente, ma non fa certamente gridare al miracolo. Avremmo preferito un utilizzo più sapiente dei particellari e una palette dei colori più ricercata.

OUTRIDERS

8

In conclusione, possiamo definire Outriders come un’ottimo esperimento, che ha bisogno ancora di qualche messa a punto. In linea generale ci siamo, i ragazzi di People Can Fly sanno decisamente come dar fuoco alle armi, ma hanno peccato sicuramente in qualche campo più lontano dai loro classici nidi. Nel complesso si tratta di un gioco ben riuscito, che farà felici tutti colori che da tempo sentono la mancanza di un nuovo Gears of War, o di un suo sostituto. Ora come ora, l’unica incognita rimane quella del supporto a lungo termine del titolo. Speriamo che l’opera venga ben accolta dalla community dei giocatori, così che il team possa continuare a offrire sempre nuovi contenuti.

PRO

  • Ottimo sistema di shooting
  • Buoni contenuti nell’endgame
  • Presenza cross-play

CONTRO

  • Prestazioni non ottimali su old gen
  • Trama spesso invasiva e non entusiasmante

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