Immortals Fenyx Rising – Recensione

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Immortals Fenyx Rising è riuscito in un’impresa titanica: ovvero esaltare il mondo ellenico e, in questa recensione, andremo a spiegare il perché di tutto ciò. Il nuovo titolo targato Ubisoft riesce a sfruttare al massimo l’epicità della cultura greca. Una cosa non da poco, considerando l’enorme quantità di testi e miti da intrecciare tra loro. Immortals Fenyx Rising riesce, dunque, a unire tutte queste storie mitologiche, rendendole spiritose e divertenti. La nuova formula di narrazione del titolo è geniale, poiché noi siamo i protagonisti di un racconto narrato da Prometeo a Zeus. I due, oltre a narrare la storia di Fenyx come se fosse una vera e propria epopea, commenteranno le nostre azioni con tono ironico, strappandovi inevitabilmente un sorriso. Prima di partire con la nostra recensione, però, vi ricordiamo che, se volete sapere come ottenere il tanto ambito trofeo di platino di Immortals Fenyx Rising, cliccando su questo link andrete alla nostra guida completa.

Il gioco si apre con Prometeo che deve raccontare una storia a Zeus per uscire dai guai. Le vicende narrate saranno proprio le gesta di Fenyx, l’eroe di cui vestiremo i panni. Quest’ultimo dovrà, tramite le sue azioni, salvare gli dei dalla vendetta di Tifone, un gigante ormai rinchiuso nel Tartaro (il regno del caos) dal sopracitato Dio del Tuono. La trama risulta essere avvincente, spiritosa e interessante e saprà intrattenervi con molte nozioni sulla cultura dell’antica Grecia. Il tutto prende luogo su di un’isola con sette regione differenti, tutte caratterizzate in maniera unica e che vi spingeranno a esplorarle da cima a fondo. Nel mondo di gioco saranno presenti una grande quantità di attività da fare, dalle Cripte del Tartaro (dei Dungeon) alla semplice raccolta delle armi ed armature, che avviene in modo analogo ad Assassin’s creed: Valhalla. All’interno dell’isola, poi, saranno presenti anche nemici leggendari e cavalcature epiche.

Il divertimento è assicurato

Immortals Fenyx Rising è riuscito a rubare tante cose da titoli differenti e fonderle insieme con la giusta sinergia e, grazie anche a questo, il gioco brilla di luce propria. Infatti, anche se sono presenti meccaniche come la planata di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, o il sistema di stamina dello stesso titolo, Ubisoft è riuscita a integrarle in maniera perfetta, per dare un’anima propria alla sua opera. Il sistema di combattimento risulta essere fluido e intuitivo e si rifà a una spiccata componente action, con tanto di contatore combo. La personalizzazione dell’equipaggiamento e del personaggio stesso vi spingeranno a esplorare il mondo gioco per trovare sempre più oggetti.

Immortals Fenyx Rising recensione
Le ali di Icaro vengono utilizzare per planare e consumano stamina.

L’aggiunta dei poteri divini darà, invece, quel tocco “mitologico” alle vostre battaglie e che vi daranno la possibilità di scatenare tutta la vostra furia sui nemici. Nel gioco è presente anche una spiccata componente GDR, poiché saranno presenti svariati alberi delle abilità e livelli di armi e armature, che potrete potenziare nella sala degli dei. L’unica nota negativa, che ci sentiamo di sottolineare, è l’eccessiva presenza di cose da fare. Infatti, proprio questa cosa potrebbe farvi perdere di vista l’obiettivo primario: ovvero salvare gli esseri immortali. Se invece adorate perdervi nel vasto mondo di gioco che il titolo offre, amerete sicuramente questa caratteristica.

Immortals Fenyx Rising: un assaggio di next-gen

La redazione ha avuto la possibilità di provare il titolo su PlayStation 5 e, anche se il comparto grafico lascia un po’ a desiderare, il feedback aptico del DualSense si mostra vincente. Il titolo non offre uno “spettacolo visivo” e, badate bene, non che sia brutto, anzi, ma non ha avuto l’effetto “WOW” che speravamo. Cosa ben diversa, invece, per le sensazioni che il DualSense ci ha restituito, dato che le potenzialità sono più che ben sfruttate. Siamo, ovviamente, ancora lontani dalla perfezione, ma essendo uno dei primi titoli sviluppati anche per console next-gen, questa cosa ci lascia ben sperare.

Immortals Fenyx Rising recensione
Ve la sentite di affrontare Medusa e tutti gli altri mostri che incontrerete nella vostra avventura?

I grilletti del DualSense restituivano in maniera quasi identica ciò che accadeva in-game. Per esempio, quando si caricava al massimo un freccia con l’arco e questa veniva scoccata, gli stessi riproducevano le vibrazioni della corda. Oppure, quando utilizzavamo una specie di “Vista dell’aquila” (piccola citazione ad Assassin’s Creed) per localizzare forzieri e sfide, il battito cardiaco era riprodotto sui grilletti e, all’avvicinarsi dell’obiettivo, si velocizzava restituendo questa sensazione sul controller. Purtroppo, però, il reparto doppiaggio non è ancora a livelli sufficienti. Le voci sono buone, ma non tutte, alcune infatti sembrano essere quasi piatte, mentre il lipsync nei primi piani è totalmente fuori tempo. Queste piccole criticità, ovviamente, non hanno un impatto “negativissimo” sul prodotto che, anzi, rimane una piacevole scoperta e un ottimo gioco.

IMMORTALS FENYX RISING

8

Immortals Fenyx Rising è un titolo che riesce a divertire tramite un sistema di combattimento action e una componente open world davvero ben fatta. Ubisoft è risucita a sfornare una piccola perla, che vi intratterrà per diverse ore. Peccato per il doppiaggio che, purtroppo, non soddisfa le nostre aspettative. Nel complesso, però, il gioco è un buon titolo sia dal punto di vista tecnico che nel gameplay.

PRO

  • Un buon sistema di combattimento
  • Una vasta mappa da esplorare
  • Una trama avvincente e interessante

CONTRO

  • Potrebbe risultare dispersivo per via delle tante cose da fare
  • Doppiaggio non dei migliori