Ghost of Tsushima: Director’s Cut – Recensione

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Bentornati su GamesHelp! Oggi ci addentreremo nell’analisi della Director’s Cut di Ghost of Tsushima rilasciata il 20 agosto 2021, che abbiamo avuto modo di poter provare su PlayStation 5! Il titolo di Sucker Punch, che già di per sé rappresentava un vero e proprio capolavoro nel proprio genere, è stato rielaborato sul piano grafico e arricchito dal DLC dedicato all’isola di Iki, che permette ai giocatori di approfondire ancor di più le conoscenze inerenti al passato del protagonista Jin Sakai. Cosa aspettate? Approfondiamo insieme, e in maniera dettagliata, tutte le sfaccettature di questa edizione!

Per chi non conoscesse il titolo, si tratta di un action adventure open world. Racconta le vicende del samurai Jin Sakai, il quale si trova costretto a fronteggiare l’invasione mongola capeggiata da Khotun Khan, che durante l’invasione annienta l’esercito giapponese e rapisce lo zio del protagonista. Jin, costretto a reclutare numerosi alleati per rivendicare il proprio paese, si rende così conto di dover abbandonare il percorso d’onore che contraddistingue i samurai, a favore della cosiddetta “Via dello spettro“, a costo di scagliarsi contro gli insegnamenti impartiti anni prima dallo zio.

DualSense: che spettacolo!

Una delle più importanti innovazioni della versione per PlayStation 5 è sicuramente rappresentata dalla possibilità di sfruttare al massimo il feedback aptico dei controller. Ogni minima azione che compirete causerà una risposta immediata del joystick attraverso vibrazioniirrigidimento dei grilletti o suoni diffusi dallo speaker integrato. Questi accorgimenti, uniti ai suoni che sentirete in cuffia, creeranno un’atmosfera perfetta immersiva.

ghost of Tsushima
Una delle principali azioni che vi farà percepire il feedback aptico.

Ma nello specifico, quali sono le azioni che faranno attivare gli effetti sopracitati? Ebbene, in primo luogo ci sentiamo di voler menzionare l’estrazione della katana dal fodero: vi darà modo di percepire una lieve vibrazione metallica da un lato all’altro del controller, che ci riesce davvero complicato descrivere. Un altro effetto molto interessante si attiverà mentre starete galoppando in giro per la mappa: le differenti composizioni del suolo corrispondono a differenti vibrazioni al tatto; ad esempio, un terreno duro causerà una vibrazione maggiore e più secca rispetto ad uno erboso o fangoso. Avrete a che fare anche con resistenze ai grilletti durante l’utilizzo di rampino arco, ma anche con suoni particolari emessi dagli speaker a seguito di peculiari azioni in-game. Vi consigliamo vivamente di provare sulla vostra pelle questi effetti!

Messe a punto grafiche che non guastano mai

Come citato nella intro, la casa di sviluppo ha deciso di lavorare anche su un comparto grafico che era già, di per sé, notevole. Non possiamo parlare di un vero e proprio upgrade nella grafica generale, ma è evidente che siano stati attuati alcuni accorgimenti che hanno permesso di innalzare ancora un po’ l’asticella.

Ghost of Tsushima
Uno dei tanti paesaggi che il gioco vi offre.

Sono stati ritoccati i colori, resi più intensi in modo da offrire un impatto e una resa scenica nettamente migliori. I piccoli aggiustamenti ai toni, uniti ad un framerate nettamente più fluido e a caricamenti inesistenti, consentono di dare una maggiore continuità all’esperienza e di aggiungere una certa frenesia dinamicità ai combattimenti. Abbiamo apprezzato veramente tanto i progressi che Sucker Punch ha fatto in questo campo, a tal punto da soffermarci spesso a suonare il flauto, ammirando la perfezione dell’ambiente circostante.

Piccole aggiunte al gioco e dove trovarle

Ci sentiamo di voler dedicare uno spazio anche a due nuove possibilità che il gioco vi offre: la prima è quella di importare i salvataggi che avevate su PlayStation 4, mentre la seconda è l’aggiunta del tanto atteso sistema di lock-on. Per quanto riguarda i vostri dati, saranno recuperabili direttamente dal menù di gioco in maniera molto pulita funzionale; l’unico requisito è quello di avere, ovviamente, i dati salvati sul cloud. Il sistema lock-on, invece, per certi aspetti non è un grossissimo punto a favore del gioco: una delle peculiarità del titolo è il combat system e non vediamo la necessità effettiva di agganciare i nemici. Fortunatamente, attraverso le opzioni vi è la possibilità di attivarlodisattivarlo, così da poter effettuare i tentativi del caso.

Ghost of Tsushima
Pronti alla lotta?

Concludiamo la nostra recensione con una breve analisi del DLC presente all’interno della Director’s Cut. Accessibile al termine dell’Atto II della storia, ci dà modo di analizzare accuratamente il passato del protagonista, che sull’isola di Iki aveva perso il padre. In sé, la narrazione è divisa in due parti, e ci è risultata molto scorrevole e piacevole.

Isola di Iki

A livello di gameplay, sono stati aggiunti due nuovi motivi di esplorazione: i santuari degli animali, che costituiscono momenti di riflessione del protagonista dove potrete ammaestrare animali suonando il flauto e completando dei minigiochi, e le sfide di arcieria. Esplorando l’isola, vi imbatterete in nuove parti di equipaggiamento interessanti e molto utili, ma vi ricordiamo che una volta entrati nel DLC non potrete uscire dall’isola fino ad un certo punto di snodo della trama. Assicuratevi, pertanto, di entrarci nel momento opportuno.

Ghost of Tsushima
Eccovi uno scorcio della magnifica Isola di Iki.

Riteniamo nel complesso che sia un DLC valido e per niente noioso. Aggiunge una quindicina di ore di gioco alla vostra esperienza, che risultano essere molto scorrevoli ed emotivamente importanti e coinvolgenti. Ci riteniamo molto soddisfatti di aver potuto giocare alla versione Director’s Cut di questo capolavoro. Fateci sapere cosa ne pensate e se l’avete già provata! Vi ricordiamo che qui potete trovare tutte le nostre recensioni, mentre qui trovate la guida al platino del gioco.

GHOST OF TSUSHIMA: DIRECTOR'S CUT

10
GamesHelp's Choice stemma

Sucker Punch è riuscita a migliorare un capolavoro, portando il gioco su un livello ancora più alto. La Director’s Cut di Ghost of Tsushima merita assolutamente il nostro GamesHelp’s Choice!

PRO

  • Graficamente e artisticamente impeccabile: le tonalità dei colori rendono tutto più affascinante
  • Funzionalità del controller sfruttate al massimo delle potenzialità
  • Menù molto più pulito e intuitivo
  • DLC interessante, coinvolgente e per niente noioso

CONTRO

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