Anteprima – The Medium

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Durante l’Xbox Showcase di questo 23 luglio 2020, la casa Xbox ha voluto presentare una lineup molto corposa e piena di titoli alquanto interessanti, e tra quest’ultimi figura sicuramente The Medium. Sviluppato da Bloober Team, già realizzatore tra l’altro di Blair Witch (prodotto horror in prima persona basato sull’omonimo film), ha voluto stravolgere il pubblicato con un’innovativa meccanicala dualreality.

The Medium un po’ come Silent Hill?

Partiamo subito col parlare della trama: l’obiettivo principale in The Medium, sarà quello di scoprire un oscuro mistero al quale solo un medium potrà accedere. Il giocatore dovrà raggiungere un antico resort comunista e sfruttare le proprie abilità psichiche per svelare i suoi inquietanti segreti, risolvere puzzle, sopravvivere agli incontri con spiriti sinistri ed esplorare questa duplice realtà.

Possiamo fin dall’inizio vedere le ambientazioni, che sembrano strizzare un occhio a quelle della famosa serie, ormai abbandonata dalla casa produttrice, Silent Hill. Questa somiglianza, se voluta o meno, rappresenta sicuramente un’arma a doppio taglio, poiché avere un “colosso” del genere con cui confrontarsi, non risulta essere uno scontro, di certo, facile. Quello che è sicuro, anche dai primi istanti istanti del trailer, è che la cura nel rappresentare questi temi “oscuri e tetri”, da parte della software house, è sicuramente moltissima.

The Medium
Un primo assaggio di ciò che sarà questa “dual-reality”.

Il dualismo: una trovata alquanto geniale

Dopo aver visionato la parte di storia, il trailer ci porta verso quella di gameplay, dove è qui che si mostra la vera “magia”. Difatti, siamo rimasti alquanto sorpresi di vedere una giocabilità a dir poco innovativa: la protagonistaMarianne, potrà esplorare simultaneamente il mondo reale e quello degli spiriti, grazie alla sua abilità denominata come Out of Body.

Non solo, quindi, potremmo camminare in due mondi completamente diversi, ma dovremmo risolvere anche puzzle, enigmi ambientali e scappare/affrontare mostri di ogni genere: il tutto, ovviamente, contemporaneamente. Qui, infatti, ci sorgono alcune domande: Bloober Team avrà studiato il mondo gioco in modo da non creare “sovrapposizioni” con alcuni ostacoli insuperabili da una parte, ma nell’altra si? Oppure, ci ritroveremo “impanati” e bloccati perché la mappa non sarà stata studiata nei minimi dettagli?

The Medium
Vi sentirete in grado di attraversare punti come questi?

Una colonna sonora importante

Un piccolo escamotage, riguardo alle questioni di sopra, sarà sicuramente rappresentato dal fatto della “non permanenza eccessiva”, ovvero non potremmo rimanere costantemente e incondizionatamente nel mondo degli spiriti, perché altrimenti andremo ad aggravare fisicamente il corpo di Marianne. La suddetta “eroina”, poi, si è mostrata con un’altra abilità: lo Spirit Blast, una sorta di sesto senso per scoprire misteri e combattere mostri.

Da non tralasciare assolutamente, infine, è anche il compositore della colonna sonora, che altri non è che Akira Yamaoka: creatore delle soundtrack del prima citato Silent Hill. L’unica cosa che possiamo dire, in conclusione poi, è che The Medium sembra essere un prodotto davvero molto interessante, per vari punti di vista tra cui, come ovvio che sia, il lato gameplay. Riuscirà, però, a fare breccia nei cuori dei giocatori? Non ci è dato saperlo al momento, ma ciò che è sicuro, è che saprà far parlare di sé!